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RACCONTIAMOCI: LE STORIE DEI TNM - MARIELLA MAFFONI

RACCONTIAMOCI: LE STORIE DEI TNM - MARIELLA MAFFONI

Sono nata a Firenze nel 1940, brutti tempi per nascere! Ma il destino mi ha ricompensato facendomi nascere a Firenze.

Sono nata a Firenze nel 1940, brutti tempi per nascere! Ma il destino mi ha ricompensato facendomi nascere a Firenze. Ci sono rimasta poco, e ho abitato soprattutto in Via Luciano Manara, assieme anche al mio nonno paterno, il nonno Pietro. Poi le vicende familiari e la guerra mi hanno portato a Livorno, dove per problemi familiari sono stata messa in collegio dalle suore di Maria Ausiliatrice, Istituto S. Spirito che mi pare fosse in Corso Mazzini. Ho molti ricordi di quel periodo, brutti per quanto riguarda la vita di collegio, belli perché avevamo vicino il mare e le passeggiate erano sempre una gioia. Andavamo spesso alla Terrazza Ciano, ora Mascagni, che per me era il posto più bello del mondo.Andavamo spesso anche al Santuario di Montenero a Venerare la Madonna, ed era uno spettacolo incredibile! La mia famiglia invece aveva trovato rifugio in una casa sinistrata, in Via della Posta, vicino alla Fortezza Nuova e al Voltone (Piazza Della Repubblica) dove quando ero a casa andavo a giocare. Mi ricordo che c'erano delle grate in terra e sotto si vedeva l'acqua e le barche che passavano. Dopo Livorno, la casa sinistrata, il collegio coi suoi ricordi belli e soprattutto brutti e finite le elementari babbo fu trasferito a Firenze, la mia e nostra città. Firenze. La strada non la ricordo, era un treno di case di due/tre piani (mi pare)e noi abitavamo in un appartamento al primo piano. Sul retro c'erano altri palazzi tutti in fila e fra noi e loro tanti giardinetti. Dalle mie finestre potevo vedere e parlare con le persone che abitavano di fronte. Stranamente, mentre ricordo quasi giorno per giorno la vita del collegio, ho pochi e confusi ricordi di quel periodo. Forse perché finalmente mi sentivo, e stavo, bene. 

Ricordo bene l'appartamento al suo interno, c'era un ingresso quadrato sul quale si aprivano le porte delle camere, la cucina con terrazzino, il bagno. Un vero appartamento!  Non troppo lontano da casa c'era un cinema, si chiamava Cinema Vittoria, ma credo non ci sia più o che abbia cambiato nome. Periodo sereno, babbo e mamma e noi tre sorelle tutti assieme! Credo che fossimo ancora abbastanza poveri, ma babbo lavorava e ci volevamo bene.  Mi piaceva un ragazzino che abitava nella stessa strada, e cosa straordinaria mi ricordo anche il nome: Giuliano. Lo guardavo passare da dietro le persiane, ridacchiando come fanno le ragazzine, assieme a  mia sorella Paola. Chissà se se n'è mai accorto...  

A Firenze iniziai la prima media, sempre dalle suore;  per arrivare attraversavo a piedi strade e vicoli, passavo di là d'Arno, mi guardavo attorno con meraviglia e la vita aveva preso un altro colore.  Andavo  spesso ai giardini del Museo Stibbert, abitavamo vicinissimi, e poi giravamo con la famiglia qua e là per Firenze, la mia bellissima città.  Le Cascine, Boboli, il Ponte Vecchio… la bellezza assoluta. Ricordo anche Piazza Beccaria dove avevo degli zii. Poi il lavoro di mio babbo ci ha portati a Bologna, dove ho conosciuto il padre dei miei due figli...che per fortuna faceva il rappresentate di tessuti e quindi avevo spesso modo di tornare in Toscana, soprattutto a Prato e Vaiano, con frequenti puntate a Firenze! La prima tappa del viaggio di nozze fu, naturalmente, la mia Firenze. Così approfondii la conoscenza della sua parte artistica e monumentale, innamorandomene sempre di più. Ora sono vecchietta, ho 75 anni e vivo in un paesetto vicino a Bologna, ma nei miei sogni c'è sempre di poter tornare a rivedere la mia meravigliosa terra.

Perché, lo giuro, essere nata a Firenze lo vivo come un grande privilegio.

Mariella Maffoni

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